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"Scusa, ma resto qui", recensione a cura di Gaia Maria Messina

"Scusa, ma resto qui", recensione a cura di Gaia Maria Messina

TITOLO: Scusa, ma resto qui

AUTORE: Alessandro Barbaglia

EDITORE /ANNO: Mondadori, 2024

GENERE: Romance

La cosa bella delle storie è proprio questa: diventare qualcuno di diverso ogni volta che lo desideri. In questo caso, il libro “Scusa ma resto qui” di Alessandro Barbaglia mi ha messo davvero in difficoltà, cosa strana per una lettrice assatanata come me. 

La verità è che le storie sono finzione fino ad un certo punto, una soglia invalicabile che, con questo romanzo, ho oltrepassato di molto. Perché le domande che ronzano nella mia testa da quando l’ho finito sono: avrei anche io la forza d’animo di Luna? E la determinazione di Zeno? Sarei capace io, Gaia, di vivere un’esperienza del genere? Ma soprattutto: esiste una mia personalissima Luna accanto a me? 

La storia di Zeno racchiude più storie, dando voce a tutti i ragazzi che subiscono bullismo o cyberbullismo, raccontando come il protagonista viva una situazione dolorosa e fornendo consigli preziosi. 

Zeno, dopo un momento buio, trova la luce in Luna, l’unica che non l’ha allontanato dopo un video che ha fatto il giro del web. Inizialmente tra i due c’è un rapporto teso ma cercano un punto di incontro finché Zeno si rilasserà e inizierà a riprendere fiducia nelle persone, per arrivare ad un finale che lascia davvero le lacrime agli occhi.

Fa così strano pensare che ci sono persone che vivono cose del genere in ogni momento, che lottano contro mostri invisibili che si nutrono di ombre e timori. Io mi sento minuscola in confronto a Zeno e addirittura inesistente se mi metto accanto a Luna. 

Questo libro non lascia alcun dubbio sulla forza che a volte possono avere dei ragazzi in superficie sereni ma che sollevano ogni giorno il peso del mondo sulle loro spalle, cercando di caricarsi anche quello degli altri. Perché no, noi ragazzi  non siamo tutti menefreghisti ed egoisti.

Ci sono tanti Zeno e tante Luna nel mondo, che aspettano solo di ballare finalmente sulla luna e io gli auguro con tutto il cuore di riuscire a raggiungerla, a piedi, 600.120.000 passi, uno dopo l’altro.

                                                                                               Gaia Maria Messina