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"Liberi come la neve", recensione a cura di Marta Melis

"Liberi come la neve", recensione a cura di Marta Melis

TITOLO: Liberi come la neve

AUTORE: Rita Nardi

EDITORE /ANNO: Garzanti, 2023

GENERE: Romance

Trama

Spesso "casa" non è un luogo preciso, ma qualcuno o qualcosa che ci fa sentire capiti e protetti.

 

Sfortunatamente, Nive White, ancora non riesce a trovare la sua "casa", sballottata da un paese all'altro a causa della morte dei genitori persi quando era piccola.

Non trova mai amore.

I luoghi in cui ha vissuto le riportano soltanto ricordi orribili.

All'improvviso, però, il suo destino cambia.

Atterra in Canada, dove spera di resistere quei pochi mesi che le rimangono: quando compirà diciotto anni sarà finalmente libera dalla faccenda complicata dell'essere orfana ed avere degli affidatari sempre diversi.

Però, è quando si ritrova nella piccola cittadina di Moongrove, tra boschi, alberi spettacolari e metri di neve, che inizia a capire cosa significhi realmente il termine "casa".

Con lo zio Henry, Margareth, Kaya e tutti gli abitanti di Moongrove inizia a sentire una sensazione di calore.

L'unico a sembrare schivo con Nive, è un ragazzo estremamente misterioso, con occhi grigi come tempesta: Hurst. Nasconde certamente qualcosa e, nonostante le sue parole feriscano continuamente Nive, il suo sguardo riesce sempre a capirla.

 

Il libro in questione è "Liberi come la Neve", il romanzo d'esordio di Rita Nardi.

Potrebbe sembrare un "romance per adolescenti che non insegna nulla della vita", ma in realtà racconta molto sulle emozioni umane.

Leggerlo per me è stato come una coccola.

L'atmosfera del piccolo paesino di Moongrove: la meravigliosa alba di Nive e Hurst e gli alberi caratteristici del Canada tutti innevati.

I personaggi sono riusciti a strapparmi un sorriso più di una volta, ma allo stesso tempo ho letto di come non sentirsi amati sia degradante.

Ho amato leggere delle leggende dei Navajo, una tribù originaria Canadese. Non mi ci è voluto tanto, quindi, ad etichettare questo libro come il mio preferito.

Credo che da una semplice recensione non sia possibile descrivere la bellezza di un libro, perciò l'unico modo per capire ciò che sto scrivendo è leggerlo. 

 

"Secondo un'antica leggenda della tribù Navajo, quando un'anima pura trova una foglia rossa d'acero a cinque punte chiamata wapasha, il corso del destino sta per cambiare”.

 

Marta Melis