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‘Guilty. Drunk in love’, recensione a cura di Siria Siani
TITOLO: Guilty. Drunk in love
AUTORE: Rokia
EDITORE /ANNO: Magazzini Salani, 2024
GENERE: Fantasy romance
Trama
“Lavinia voleva solo morire, mai avrebbe immaginato di essere salvata da uno sconosciuto dai ricci dorati che avrebbe stravolto la sua vita”.
Così ha inizio ‘Guilty: Drunk in Love’ di Rokia, un romantasy tipico della nostra tessitrice di storie. Tratta temi delicati, come la violenza sessuale, di cui la nostra protagonista si da la colpa, oppure la violenza che Edoardo subisce da parte del padre, che lo punisce per gli errori del fratello.
La trama è un vero e proprio intreccio di fili, in cui la storia è raccontata dai punti di vista dei vari personaggi, passando da, Lavinia, una semplice ragazza senza famiglia che fa tre lavori per mantenersi, Arthur, che si ritrova nel mondo sbagliato per salvare una ragazza, Virginia, una cameriera di corte, amica di Lavinia, ed Edoardo, fratello di Arthur.
Durante la lettura, ho provato emozioni di tutti i tipi: dalla confusione all'inizio della storia, ma anche alla fine, alla tristezza nei confronti di Edoardo, la rabbia, ogni volta che i Sacerdoti decidevano qualche follia, ma anche gioia nelle interazioni tra Lavinia e Arthur.
E se il finale vi lascia confusi, è giunta l'ora di iniziare il secondo e chiarire le idee. E mi raccomando, se qualcuno vi fa del male, ditelo ad Arthur.
Siria Siani
