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Abitare il festival: Angela Albarano e Libro Aperto Festival alla Sapienza tra territori, comunità e cultura

Abitare il festival: Angela Albarano e Libro Aperto Festival alla Sapienza tra territori, comunità e cultura

Il 19 gennaio Libro Aperto Festival sarà protagonista della giornata di studi “Tracce per una nuova idea di festival culturale”, organizzata dal Master in Editoria, Giornalismo e Management Culturale presso Sapienza Università di Roma.
A rappresentare il progetto sarà la sua direttrice artistica, Angela Albarano, invitata a intervenire nel panel “Abitare il festival. Spazi, comunità e pratiche di relazione”.

Un invito accolto con grande gratitudine, in particolare verso la Prof.ssa Chiara Faggiolani, responsabile scientifica del Master, per l’attenzione con cui ha costruito una giornata di riflessione profonda sul senso e sul ruolo dei festival culturali oggi. Il suo lavoro pone da anni al centro una visione della cultura come pratica viva, relazionale, capace di generare comunità e non solo eventi.

Abitare il festival: una visione che nasce dal territorio

All’interno del panel, Angela Albarano porterà l’esperienza di Libro Aperto Festival, un progetto che in cinque anni si è trasformato da appuntamento annuale a percorso culturale permanente. Un festival che non si limita a “passare” sul territorio, ma che lo abita, lo ascolta e lo attraversa durante tutto l’anno.

Il cuore dell’intervento ruota attorno a una distinzione oggi fondamentale:
abitare un territorio con un festival non è la stessa cosa che occuparlo temporaneamente con un evento.

Abitare significa costruire relazioni durature con scuole, famiglie, istituzioni e associazioni locali; significa progettare attività continuative, capaci di lasciare tracce educative e culturali che restano nel tempo. Significa, soprattutto, pensare il festival come processo e non come parentesi.

Libro Aperto Festival come HUB culturale ed educativo

È questa la direzione intrapresa da Libro Aperto Festival, che oggi coinvolge migliaia di studenti dai 7 ai 18 anni, docenti e famiglie, e che nel tempo è diventato un HUB culturale ed educativo per il Centro-Sud Italia. Un’esperienza profondamente radicata nel territorio, ma capace di superarne i confini grazie al dialogo con realtà nazionali e alla partecipazione di scuole italiane all’estero.

Il caso di Libro Aperto dimostra come un progetto locale, se fondato su valori educativi solidi e su una visione culturale condivisa, possa assumere una portata più ampia, contribuendo alla costruzione di comunità culturali inclusive e partecipate.

Un confronto necessario sul futuro dei festival

La partecipazione a questa giornata di studi rappresenta non solo un’importante occasione di confronto con il mondo accademico e professionale, ma anche un momento di riflessione collettiva su cosa significhi oggi progettare cultura in modo responsabile, sostenibile e realmente trasformativo.

Portare Libro Aperto Festival alla Sapienza significa raccontare un’esperienza concreta di “abitare il festival”: una pratica culturale che mette al centro le persone, i territori e le relazioni, e che vede nella cultura non un consumo rapido, ma un percorso condiviso di crescita e consapevolezza.